Pescara

Terremoto in casa Pescara: lasciano Geria e Di Battista

Il Direttore Generale e il Responsabile Tecnico lasciano a sorpresa i Delfini

20.07.2021 12:05

La notizia è come un fulmine a ciel sereno: il Direttore Generale del Pescara Giuseppe Geria ed il Responabile Tecnico Antonio Di Battista, hanno annunciato il loro addio ai Delfini.

Il perché è ancora del tutto sconosciuto a chi non è un componente della dirigenza, ma tutto lascia presagire al danno che ha portato la retrocessione in Serie C, soprattutto al settore giovanile, nonostante la Primavera abbia vinto il Primavera 2 e Supercoppa Italiana; e ciò lo si può evincere dalle parole di Geria, prima, e dal Presidente Sebastiani, poi.

Queste le parole del Direttore:

“La retrocessione della Prima Squadra è stata devastante. Conseguenze evidenti sul settore giovanile. Non ci sono più i presupposti per continuare un certo tipo lavoro basato sulla formazione e sulla valorizzazione dei ragazzi, a partire da quelli più piccolini. A Sebastiani sarò sempre grato. Sarà impossibile ricreare un rapporto come quello instaurato col Presidente del Pescara che ringrazio infinitamente.”

Probabilmente anche lui, come Di Battista con il Bologna, ha già una destinazione prefissata - forse la Sampdoria - ma i buonissimi rapporti con il Presidente, i successi e i prodotti del vivaio valorizzati e poi ceduti, non si dimenticheranno mai:

"Comunque, resterò a titolo amichevole per avviare l’inizio della stagione, soprattutto per aiutare chi prenderà il mio posto. Mi piace ricordare i successi ottenuti nel settore giovanile, non ultimo il ritorno in Primavera 1, la Supercoppa, in particolare le cessioni di giovani cresciuti nel nostro vivaio come Lucatelli e Masella al Benevento, Cerri alla Juve, Peschetola all’Inter, Napoletano al Parma e Vessella al Genoa. Ringrazio tutti indistintamente."

Non tanto differenti le parole del Presidente:

"Ringrazio Giuseppe Geria e Antonio Di Battista per il lavoro svolto in questi anni ricchi di grandi soddisfazioni professionali, purtroppo la retrocessione ha creato non pochi problemi a livello di settore giovanile facendo venire meno anche l'entusiasmo di chi giornalmente ha sempre lavorato per la crescita dei giovani.
    Anche se le strade si dividono, questo non sarà un addio ma un arriverderci, il rapporto umano e professionale instaurato rimarrà nel tempo, ho avuto il piacere di lavorare con due persone straordinarie e soprattutto due grandi professionisti a cui auguro le migliori fortune."

Ovvio che ora non rimane di sapere quali saranno i loro sostituti.

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