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TEAM ANALYSIS - La Primavera dell’Inter ai raggi X

Approfondimento sulla Primavera dell’Inter

Daniele Bianchi (Footure Lab)
12.10.2019 11:00

Una rosa profondamente rinnovata, un nuovo modulo basico, ispirato a quello della prima squadra di Antonio Conte.

Tanti innesti dall’Under 17 e dall’Under 18, puntellati con investimenti importanti per la categoria, come Lucien Agoumè, centrocampista prelevato dal Sochaux; oppure Kinkoue, difensore acquistato dal Troyes.

Mister Armando Madonna quest’anno è partito con dei numeri importanti: nelle prime quattro giornate di campionato è a bottino pieno, andando a rete 10 volte e subendo solamente tre reti.

Attraverso l’utilizzo degli sportsdata prodotti da Footure Lab, cerchiamo però di capire in maniera ancora più approfondita cosa ha espresso la formazione neroazzurra nelle prime due giornate contro Pescara e Fiorentina, così ricca di talento e fisicità e che si appresta ancora per un altro anno ad essere protagonista della categoria Primavera.

I dati tecnico-tattici ci aiutano, attraverso un punto di vista oggettivo, ad avere una panoramica delle caratteristiche della squadra e dei singoli giocatori: non solamente statistica, ma tutti gli eventi rilevati vengono elaborati a seconda della zona di campo in cui avvengono, il coefficiente di difficoltà del gesto, l’esito e la tipologia, attraverso gli algoritmi Footure Lab.

Cominciamo dalla fase di possesso, seguendo le dinamiche attraverso le zone di campo.

Come costruisce l’Inter e con quale efficacia?

In situazione di rimessa dal fondo (quindi statica), diventata con le nuove regole ormai una delle situazioni di gioco più “schematizzate” e studiate, la squadra di Armando Madonna però non brilla: come si vede dai grafici la scelta è quella di iniziare dal basso (il 64% dei casi), ma con efficacia al di sotto della media del campionato Primavera, nonostante la rosa presenti una cifra tecnica molto elevata.

Probabilmente molti meccanismi in questa fase debbono essere ancora assimilati e siamo curiosi di confrontarli durante il proseguimento del campionato.

Diversa è l’efficacia in situazione di costruzione dinamica (tra i 16 e i 45 metri), in cui sicuramente viene premiata la scelta della costruzione con tre uomini e un play di ottime doti come Agoumè: la scelta prevalente è quella di affidarsi alla gittata corta, con ottimi risultati.

Il francese risulta essere il giocatore che mediamente effettua più passaggi in una partita (quasi 70), ma soprattutto risulta essere qualitativamente il migliore nella verticalizzazione, come evidenziato nel grafico sottostante, prendendo in considerazione i passaggi chiave (passaggi rasoterra che superano una o più linee di difesa avversaria) e nei cambi gioco nella che metà campo avversaria.

I tre difensori (Pirola, Ntube e Kinkoue) sono in cima ai passaggi corti e di giro palla, a dimostrazione del tentativo di gestire il ritmo del possesso.

Come attacca la linea difensiva avversaria?

Focalizzandoci principalmente sulla produzione dei dati collettiva, cerchiamo di capire in relazione al numero di attacchi linea e la pericolosità, quale sia momentaneamente la soluzione più efficace per la squadra interista.

Come? Basandoci sul concetto di occasione gol e azione promettente, inserita da Antonio Gagliardi e la Sics: l’occasione gol è quella situazione in cui il giocatore, negli ultimi 16 metri, ha tatticamente un’elevata possibilità di far gol; l’azione promettente è una potenziale occasione vanificata al momento dell’ultimo passaggio, per errato gesto tecnico o intervento decisivo del difensore (definizione glossario Sics).

Come si evince dal grafico, statisticamente la squadra milanese predilige attaccare la linea con cross, traversoni e tiro (situazione di creatività personale del giocatore).

Calcolando la pericolosità offensiva, notiamo però che per le prime giornate la modalità di attacco della linea più efficace risulta essere il traversone (per quanto riguarda la produzione offensiva e la creazione di occasioni e azioni promettenti, quindi con più potenzialità inespresse), ma il cross e il tiro sono le modalità che hanno portato momentaneamente più gol in dote alla squadra.

Tra i giocatori che sfruttano questa situazione non potevano che esserci i due esterni, Colombini da una parte (una media di 5 cross/traversone a partita) e Persyn (media di 9 cross/traversoni a partita) dall’altra, che è in cima alla lista dei giocatori della rosa neroazzura per dribbling riusciti.

Tra i giocatori che risultano essere incisivi in fase di rifinitura e più presenti nelle statistiche di assist e third pass (passaggio prima del gol, dalla definizione di Antonio Gagliardi, a capo dell’area Match Analysis FIGC) c’è Agoumè, che si conferma essere prospetto di assoluto valore anche in questa situazione di gioco.

Menzione anche per Colombini, che risulta essere particolarmente preciso nei passaggi di rifinitura.

In fase di non possesso, quali sono le situazioni che la linea difensiva soffre maggiormente?

La squadra di Mister Vecchi ad oggi ha subito tre gol, derivante da calcio piazzato diretto e taglio (contro il Pescara) e da un attacco linea con palla dietro (Juventus).

Come si evince dai dati, la squadra di Vecchi non subisce granché se non in situazione di cross e palla dietro.

Dove e come ha recuperato il possesso l’Inter Primavera?

Il dato che maggiormente balza all’occhio è la grande percentuale di recupero palla in zona difensiva (tra i 25 e i 50 metri) e l’assenza di palle recuperate negli ultimi 25 metri ultra- offensivi: dato significativo, legato anche alle strategie di gara, alla tattica collettiva e al modulo basico (in questo caso 1-3-5-2).

Nella classifica provvisoria dei giocatori con più passaggi intercettati troviamo la linea difensiva al gran completo più Agoumè, confermata anche dal numero totale di palle recuperate, a confermare l’importanza di questo blocco centrale sia in fase di possesso che in fase di non possesso.

Al rientro dalla sosta affronterà il Genoa di Mister Chiappino, ancora imbattuto nelle prime quattro giornate.

In un campionato pieno di ragazzi di qualità sarà interessante monitorare, anche attraverso il database di dati Footure Lab, l’andamento dei vari team e la crescita dei giovani protagonisti.

Attraverso un analisi dettagliata, oltre il risultato.

 

 

 

 

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